Azioni capaci di contribuire pragmaticamente al successo dell’azienda

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Azioni concrete, è finito il tempo dei rapporti psicologici ed emozionali tra il collaboratore, l’azienda ed i suoi valori.

Se diamo per scontata l’affidabilità e la credibilità del manico (titolare d’azienda), è necessario chiedersi cosa c’è attaccato…. al manico.

E le risposte sono due: una lama perforante oppure una vecchia scopa.

In un club di dimensioni ridotte il titolare svolge spesso anche l’attività di direttore tecnico e team leader e quindi meglio fare tesoro dei prossimi suggerimenti, così come gli stessi li consigliamo a tutti gli istruttori che hanno intuito il cambiamento e che di conseguenza si rendono conto che non sarà più possibile gestire i propri ruoli affidandosi alle esclusive competenze tecniche.

O sei lama, o sei scopa. Decidi tu quale ruolo vuoi interpretare nei prossimi anni se vuoi restare attaccato al manico

ACTION

E se decidi di essere un manager, alla giusta dose di sensibilità ed alle competenze di carattere generale, dovrai anche essere in grado di formulare proposte concrete per promuovere e favorire il coinvolgimento del team, proporre comportamenti proattivi che, come abbiamo già visto in un altro articolo, producono azioni capaci di contribuire pragmaticamente al successo dell’azienda.

EVENT

L’evento, nel fitness, ha un valore ancestrale. E’ ancora nella mente di tutti i 260.000 partecipanti alla kermesse riminese appena conclusa, con il palco Cruisin’ che ha sbaragliato la fortissima concorrenza delle multinazionali, proponendo, insieme al gotha del fitness internazionale, i nuovi talenti del movimento nazionale.

Da qualche anno, esattamente come è avvenuto nel marketing più di mezzo secolo fa, quando grazie a Philip Kotler l’interesse dal prodotto si è spostato al cliente, Cruisin’ ha invertito l’asse della focalizzazione degli eventi dall’istruttore al cliente del club, ed il meeting di Prato dello scorso week end ne ha determinato l’efficacia ed il successo.

Il nuovo concept sull’evento organizzato dal “Club by Cruisin’” prevede:

  • fidelizzazione del cliente
  • inserimento di nuovi clienti
  • presentazione dei nuovi programmi
  • presentazione di nuovi collaboratori
  • crescita imponente del brand

Mostrare nell’occasione i gioielli di famiglia è molto utile anche per coinvolgere il team in una overdose di entusiasmo e di vera e propria euforia, di impegno e di soddisfazione, di affetto e di amore per la propria azienda e i propri colleghi.

TURN OVER

Un buon club manager deve avere anche la capacità di intuire il momento ideale per effettuare gli spostamenti interni con la distribuzione intelligente di compiti alternanti.

In gergo si definisce indice di rotazione (job rotation) e non è altro che un cambiamento di mansioni all’interno del team per far acquisire nuove competenze ed evitare la stagnazione tipica dell’assuefazione.

Nell’incontro del 21/22 ottobre a Prato daremo una serie di suggerimenti per come motivare, attraverso strategie ed engagement diretti ed indiretti, il team di insegnanti, per sviluppare quel senso di appartenenza che è tipico delle squadre vincenti.

ENGAGEMENT = EDUCATION = COMMUNICATION

Cruisin’ si occupa da sempre di formazione e di comunicazione e, se proprio devo dirvela tutta prima del tempo e cioè prima del week end di ottobre, l’engagement si ottiene certamente tramite la gestione attiva e funzionale delle risorse umane, ma anche grazie ad una sollecita e creativa C O M U N I C A Z I O N E.

Esistono vari modi per comunicare con i propri collaboratori.

Ci sono azioni implicite ed azioni esplicite.

Ne riassumo alcune tra le implicite:

  • I corsi di formazione interni sono un ottimo viatico per lanciare messaggi comprensibili
  • Le conversazioni informali ti permettono di selezionare i feed back
  • L’evento permette lo sviluppo di idee e fortifica l’insieme

Ed altre tra le esplicite:

  • I gruppi di lavoro a progetto
  • Il coordinamento per la distribuzione dei programmi precoreografati
  • Le riunioni mensili dove tutti sono stimolati a suggerire novità, avanzare critiche, segnalare difficoltà

Per evitare trionfalismi ci riconosciamo anche il demerito di avere qualche volta esagerato nel riporre la fiducia in menti risultate contorte.

Ma questo è il rischio dell’imprenditore “democratico” quando decide di investire nella ricerca e sviluppo dei talenti, nella crescita personale di ciascun istruttore, nella capacità di realizzarsi con gli altri e di comportarsi in linea con la cultura dell’azienda.

Può capitare, e vi garantisco che il rischio vale la candela!

Ci vediamo a Prato il 21/22 ottobre per Creative, un evento disegnato per la tua soddisfazione.

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