Profitto: una “Winning Relation” per non vendere l’anima al diavolo

Cruisin’ in principio era un marchio ora un insieme di valori che ci rappresenta
24 Luglio 2017
Lezione: come conseguire la vittoria senza ricorrere alla guerra
2 Agosto 2017

Profitto, profitto, generare profitto, vendere, vincere, essere felice, pronti a vendere anche l’anima al diavolo.

L’obiettivo primario per il titolare del club come per qualsiasi attività commerciale, è generare profitto. Per generare profitto è necessario creare un prodotto o servizio e poi venderlo. Mi sento male da quanto sono riuscito ad essere banale, ma è così!

Da 50 anni ormai si afferma che il processo di vendita è incentrato sul cliente, per quanto mi riguarda dal 1967 (Marketing Management, Kotler)

Un ritornello asfissiante, per quanto ripetitivo, che per mezzo secolo è stato condiviso da aziende di tutti i settori, piccole e grandi, multinazionali, istituzioni, politica e quant’altro.

E’ il momento di andare oltre, e considerare il cliente alla pari di un collaboratore, partner e non più cliente, con il quale sviluppare una “winning relation”.

Oggi il prodotto o servizio ha origine, come ieri, da un’idea che deve soddisfare i bisogni degli individui e dell’ambiente, ma oggi, può convergere verso l’obiettivo soltanto grazie alla collaborazione attiva del partner (ex cliente), il quale partecipa appunto “attivamente” alla realizzazione del prodotto/servizio finale.

E’ indispensabile sottoporre l’idea alla sua approvazione e “costruire” il prodotto/servizio con l’assistenza e la consulenza del partner (ex cliente).

Il prodotto/servizio, così definito, sarà perfettamente in linea con le esigenze e produrrà i benefici previsti e cioè genererà profitti.

Vendere, soltanto vendere, imperativo: vendere. Sono tutti disturbi ed ansie mentali che lascio alle cure di psichiatri e psicoterapeuti.

La mia idea di vendita, che non ho bisogno di definire vincente, perché i risultati parlano da soli, si manifesta attraverso concetti di verità e di libera e corretta informazione, supportata dalla scienza, per rendere il prodotto/servizio all’interno dei confini della consapevolezza e dell’etica.

Difficile? Certamente, ma a renderlo vincente è che qualsiasi altro tipo di modello ha una durata effimera rispetto ad un concept foriero di benefici stabili e a lungo termine.

Ve ne farete una ragione nel tempo, oppure in una data precisa e cioè il 20/21/22 ottobre 2017 a Prato, presso l’Art Hotel  e la Palestra Universo, Cruisin’ presenta Creative ’17, il primo grande meeting dove i professionisti del settore incontrano i titolari di club e gli istruttori che desiderano apprendere le competenze del club manager.

Creative: Marketing, Training Tecniques & Management

https://www.facebook.com/groups/1500664016651590/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *