“JUST BE CREATIVE” DIAMO LA PAROLA AI GRANDI DEL MARKETING

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“Just Be Creative” per Jay Abraham.

L’aria di vacanze fa bene alla salute mentale (relax, letture distensive, pochi pensieri, giochi e pataccate varie).

Fa bene al cuore che avendo allentato i ritmi anche lui si prende la sua parte di meritato riposo.

Fa bene agli occhi soprattutto se avete scelto il mare come destinazione delle vostre strameritate vacanze.

Fa bene allo spirito, perché ovviamente c’è più tempo per le riflessioni e per le confessioni mistiche e contemplative.

Fa bene alle relazioni perché si conosce gente nuova, di cui si perderanno le tracce nel giro di qualche giorno, per cui non avremmo i tempi, anche desiderandolo fortemente, di approfondire più di tanto.

Per cui le conoscenze estive, balneari o montane sono piacevoli e serene anche perché brevi.

Tra queste belle persone mi è sembrato di riconoscere Jay Abraham, passeggiava in un viottolo collineare imprecando contro qualche miserabile che approfittando della sua notorietà si fa bello alla faccia della beata ignoranza.

In verità, in verità vi dico che stavo leggendo il suo Getting Everything You Can Out Of All You Got e benchè la giornata fosse all’anice, quelle giornate ombrose, dove le nuvole nascondono il sole che sembra giocare con loro a nascondino, mi è sembrato di riconoscerlo.

Ma haimè, non era lui!  Sollecitato dai soliti “tirapiedi del marketing” che raccontano fatti scaduti come uno yogurt di tre anni e che si beano di un passato che non esiste più, di esperienze che oggi non hanno udienza neanche nelle bocciofile, ho ripescato un suo testo, ancora non scaduto, anzi, sempre attuale: “C’è qualcuno che vede questa realtà mondiale caotica come una difficile e lunga battaglia. Attendono che passi la tempesta ma più che vivere, nel migliore dei casi hanno deciso di sopravvivere. Io vedo le stesse realtà da un’angolazione decisamente diversa.”

Qual è la sua angolazione ormai lo sanno anche i “picciriddi” tranne uno, per cui è inutile ribadirla. Meglio invece ragionare sulla creatività che ciascuno di noi deve mettere nella propria attività se vuole minimamente uscire dal tunnel degli imprenditori felici ma insoddisfatti.

Ancora la parola a Jay Abraham che ribadisce argomenti già trattati nel suo interessante lavoro ed esattamente al capitolo With a Little Help from My Friends che si, è una canzone scritta da John Lennon e Paul McCartney, pubblicata nell’album dei BeatlesSgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band nell’anno di grazia 1967 e ripubblicata l’anno dopo anche dal mitico Joe Cocker, ma è anche una versione marketing dell’ospite di questa puntata di Creative :” Tu puoi sfruttare milioni di dollari di investimenti che le aziende hanno fatto per decenni con i loro clienti, impadronirti di quelle aziende e indirizzare tutti i loro clienti per fare affari con te e la tua azienda, e non ti costerà niente. Io chiamo questo concetto Host-Beneficiary Relationships. È un processo semplice che si basa sull’utilizzo della disponibilità già esistente e sulle relazioni fortemente vincolate che altre società hanno già stabilito con persone che hanno primarie prospettive nei confronti del tuo prodotto o servizio. Determinare chi, nella tua area marketing, sta già vendendo a clienti che tu vuoi raggiungere e chi ha già la loro fiducia, rispetto e disponibilità. Sarebbe come vendere qualcosa che va avanti o segue il prodotto o il servizio che vendi alla gente. Il tuo prodotto o servizio non compete con il loro prodotto o servizio, lo integra. Nel momento in cui hai identificato chi sono queste imprese, hai già percorso tutta la strada fino a casa.”

Sapete di cosa sta parlando, Jay Abraham, sta parlando di Creatività Imprenditoriale, di partnership, di accordi da sviluppare ex novo con altre organizzazioni creative, così come Cruisin’ ha sviluppato, per citare soltanto le ultime in ordine di tempo, con Uptivo di Milano e Fitness Consulting di Verona, e quando Jay dice: ”Una buona idea è una buona idea, non importa da dove proviene. E quando si arriva con quella buona idea sarete ricompensati, forse non con un riconoscimento in premi, certamente con più rispetto, più influenza, una promozione, un titolo o un ufficio più grande. Tutto ciò porta al costante e continuo … aumento del reddito”.

Ha ribadito ciò che scrive il sottoscritto da qualche tempo a questa parte e quindi non posso che chiudere il libro per riaprirlo a Prato dove dedicheremo a Jay Abraham un intero capitolo per ringraziare uno degli studiosi di management e marketing più affermati al mondo, che considera la Creatività l’elemento base per vincere su tutti i fronti, per fare profitto davvero, fidelizzare i propri clienti e trovarne tutti i giorni dei nuovi.

Nelle vostre città ci sono molte aziende che non aspettano altro che un vostro cenno di richiesta di collaborazione tramite un’idea che produrrà profitto e nuovi clienti ad entrambi. Vi bastano 10 proposte nuove che trasformeranno la vostra azienda? Bene saranno vostre partecipando al Creative di Prato dal 20 al 22 ottobre.

Bisogna ricominciare a vivere perché sopravvivere di felicità effimera e di lavorare per pagare le parcelle dei consulenti senza scrupoli e rimasti ai metodi ante crisi o addirittura del secolo scorso, vi siete rotti i coglioni.  Vero?

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