VISIONE STRATEGICA & CREATIVITA’ COME VALORE AGGIUNTO DELLA SPECIE

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Visione strategica e creatività sono il valore aggiunto che il contributo umano riserva a quei processi ed a quelle attività di marketing che, grazie alle nuove tecnologie, sono sempre più dominati dall’intelligenza artificiale e dalle sue innumerevoli applicazioni.

Quando navigando sulla rete trovo testimonianze e consensi, ritengo che sia un dovere trasferirli. Oggi è il sito “Marketing Dive” che mi offre l’occasione di avvalorare le mie tesi: ”le nuove tecnologie cresceranno fino al punto di saturare il mercato e la creatività e la visione strategica faranno prima, ed in futuro sempre di più, la differenza”.

Come devoti di sua santità il marketing, state sereni…., che non subirete l’affronto di essere considerati dei vuoti a perdere e di essere sostituiti da qualche robottino dal piglio metallico. Però avete un dovere ed un compito pressante e improrogabile e cioè quello di acquisire le competenze che le nuove tecnologie non saranno mai in grado di replicare. E speriamo di non essere mai smentiti su queste tesi, sarebbe la fine della specie.

“L’intelligenza artificiale svolge le funzioni di rilevazione, lettura, organizzazione e analisi dei dati, meglio e più velocemente di quella umana, ma sono poi gli umani a doverli utilizzare per elaborare iniziative e strategie. Chi si occupa di marketing deve quindi sapere quali sono i dati necessari, come riuscire a “catturarli” e come utilizzarli.

E’ sulla base dei dati che si sviluppano le soluzioni di marketing automatizzato, che l’intelligenza artificiale rende ora sempre più sofisticate ed efficaci.
Chi si occupa di marketing deve quindi, prima di tutto, capire i dati: cosa sono, a cosa servono, come possono essere utilizzati.

La sfida, per chi lavora nel marketing, è capire come sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per migliorare l’efficacia del lavoro quotidiano.

Se, per esempio, i dati permettessero di prevedere con precisione l’andamento della domanda, come si potrebbe utilizzare questa informazione per migliorare una campagna o per adattarvi una decisione di targeting?

È in questo utilizzo “strategico” dei dati che risiede il valore dell’intelligenza umana rispetto a quella artificiale.
L’intelligenza artificiale continuerà a migliorare la propria capacità di rilevare trend e cambiamenti dall’analisi di quantità massicce di dati.

E chi lavora nel marketing dovrà essere capace di costruire su queste rilevazioni un sistema dove le attività puntano ad una presenza continuativa del brand con messaggi, offerte e contenuti che arrivano al consumatore in base al suo comportamento online.

La competenza-chiave – dice Marketing Dive –  è quella di usare gli input provenienti dai dati per fornire ai consumatori un’esperienza del brand personalizzata, rilevante in quel momento e capace di creare una connessione emozionale. L’intelligenza artificiale è brava a prevedere, rilevare, segmentare. Ma per avere un impatto sul consumatore è ancora necessaria la creatività umana.

Meditate gente, meditate e se ne volete sapere di più su questi argomenti vi aspetto a Creative, basta la parola, il 20 – 21 & 22 ottobre all’Art Hotel ed alla palestra Universo di Prato, dove, dopo aver sbrigato le dovute formalità, parleremo appunto di creatività e visione strategica.

Clicca sulla foto che segue per saperne di più e iscriverti, hai ancora 24 ore di tempo per risparmiare qualche euro.

Creative: Marketing, Training Tecniques & Management

 

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