A A A CORSO DI FORMAZIONE CERCASI

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Un corso di formazione che ha la prerogativa di essere utile, deve essere razionale e se devo usare dei termini appropriati all’attuale condizione di preparazione generale, aggiungerei rivoluzionario e proattivo.  Ma ho la netta sensazione che non saranno più gli aggettivi a definire e decifrare l’efficacia di un servizio ma la pragmaticità, applicata alla realtà futura, dei partecipanti al corso di formazione.

E’ lo stesso irrazionale ordine del mondo ad avvertirci che la sua armonia non può essere definita da un’espressione significativa ed eclatante, ma dallo svolgere del tempo. Ed il tempo ha i suoi tempi prima di stabilire i valori. E’ così che nel frattempo si formano i giganti del nulla, esempi riluttanti che agiscono con il solo ed unico obiettivo di sottrarre denaro agli analfabeti bisognosi oppure ai fiduciosi privi di qualsiasi epidermica difesa.

La formazione del falso appartiene al sistema sociale come una metastasi s’impadronisce del corpo e della mente dell’ individuo. La persuasione si scatena all’apparire degli spiriti deboli che vengono inghiottiti dal buco nero della manipolazione.

La debolezza è un fattore contingente e si misura su un metro sociale. Ti prende alla gola e annulla le difese. Si scatena in tempi di magra, quando manca il pane nelle case e il mentecatto di turno veste gli abiti del “novello redentore” che possiede la verità e vuole donartela, scatenando il tuo desiderio e garantendo la tua resurrezione:” Ma solo se farai come ti dico io”. Tutti gli altri sono presentati sulla pubblica piazza come ignobili ex guerrieri fuori moda o addirittura obsoleti, che hanno dissipato il loro tempo nei libri e nella conoscenza teorica e liquida del sapere.

Chi ha frequentato un corso di formazione utile e razionale, rivoluzionario e proattivo, è forte, è competente ed è soprattutto responsabile del percorso dove la dipendenza dagli umori, dai sentimenti e dalle circostanze lascia il posto alla consapevolezza delle alternative, riconoscendo pur sempre l’enigma con il quale sarà sempre doveroso confrontarsi:  “Mai abbandonarsi al maestro come mai rinnegarlo”.

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