L’algoritmo di Euclide

La magia della musica afroeuropea e il miracolo dell’integrazione
27 Aprile 2019
Il narcisismo lo specchio dei social
18 Maggio 2019

L’algoritmo di Euclide è un processo per trovare il massimo comune divisore.

Risale a 2300 anni fa e tra i suoi follower c’era anche un certo Aristotele che ne parla nei Topici.  

All’apparenza si è davanti ad un ossimoro ma per la nostra storia è soltanto un incipit di carattere archeologico, attraverso le tracce di due diverse generazioni.

Come tutti gli anni alla fine di una stagione una leva di istruttori ed istruttrici decide di mettersi in proprio.

Hanno vissuto 9 mesi accanto ai titolari del club e tra incomprensioni mal digerite, ferite che al momento sembravano insanabili, confronti duri e commenti ingenerosi, pregiudizi inconsci, si formano desideri ispirati e reazioni impreviste.

Alla base c’è un rumore di fondo provocato dal cambiamento universale, una sorta di cambio di pelle, di frontiere alternative, un nuovo modo di affrontare il presente e l’imminente futuro.

Lo scenario esaspera il rapporto tra l’istruttore, a caccia di solidità, e il titolare che spesso sacrifica la qualità per azioni di lean marketing esplorative quanto illusorie.

Mai prima d’ora il solco generazionale è stato così marcato.

Algoritmi, blockchain e cripto valute renderanno questo solco sempre più profondo.

Certo è che la presunzione del vintage non potrà competere con la creatività che scorre nelle vene di chi è pronto a rischiare per cambiare un mondo che cambia già di suo.

Improvvisamente i titolari dei club si chiederanno se esiste un ruolo nel nuovo futuro che giorno dopo giorno prende forma, uomini e donne armati di consulenti antichi, con anni di esperienza e competenze tecniche si accorgeranno di solcare percorsi inutili dove banche, notai e istituzioni finanziarie saranno obsoleti come le loro vittime.

E qui mi conforta la memoria e gli studi sui testi di Peter Drucker che con una certa disinvoltura qualche decennio fa sosteneva che  “ la scomparsa del lavoro quale fattore chiave della produzione sta per emergere come la questione critica irrisolta della società capitalistica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *